Mutuo prima casa giovani: regionali o agevolati, interessi mutuo prima casa.

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Interessi mutuo prima casa

L’offerta dei mutui, e delle varie tipologie di opzioni dedicate a particolari categorie di clientela, prima fra tutte quella delle giovani coppie, è fortemente condizionata dalla congiuntura economica che impatta sulle politiche e strategie adottate dalle stesse banche. Proprio per questo, nelle fasi in cui bisogna chiudere i rubinetti, i primi mutui a venir meno sono quelli più rischiosi, come il classico mutuo prima casa giovani (anche single) e il mutuo 100%.

Il 2015 per fortuna ha rotto gli schemi, rispetto agli ultimi anni (anche rispetto al 2014), ma non tanto per le iniziative dello Stato (comunque apprezzabili e tra cui si segnala il nuovo Fondo di garanzia), quanto per una lenta ma presente ripresa del settore del credito (vedi anche Prestiti per giovani).

Il panorama sulla categoria del mutuo prima casa giovani coppie nel 2015

La ripresa dei mutui non è però tale da spingere tutte le banche a dirottare le scelte fin qui fatte, per cui alcuni istituti finanziari (come ad esempio Unicredit, Mediolanum, Chebanca e Ing Direct), pur avendo una buona offerta sui mutui, non hanno deciso di inserire nuovi prodotti pensati proprio per le giovani coppie.

In tutti questi casi, se il mutuo offerto da una di queste banche interessa, la via più sicura è quella del “plafond casa” che privilegia proprio le famiglie numerose e le giovani coppie, entrambe considerate economicamente più “vulnerabili” ad un giudizio non positivo nelle fasi di istruttoria di una banca.

In questa ottica risulta interessante la proposta di Unicredit che con il Mutuo Valore Italia Giovani ha aumentato la copertura del mutuo prima casa per i giovani under 40 anni, fino al 100% del prezzo totale, con condizioni economiche comunque buone, e maggiore facilità di concessione, proprio attraverso l’adesione al Plafond casa.

Con altre banche (prima fra tutte Intesa SanPaolo e Mps), si riconferma l’attenzione posta a questa particolare categoria di clienti retail, con prodotti che sono appositamente dedicati, ma con dei vantaggi minimi sul piano dei costi (per lo più riduzione dei costi accessori). Se si cerca invece una soluzione che punti ad una agevolazione di accesso al credito, congiuntamente ad un alleggerimento del peso degli interessi passivi, allora la via più interessante è rappresentata dai contributi regionali.

Condizioni, requisiti e caratteristiche dei mutui regionali

La premessa che bisogna necessariamente fare è che non tutte le Regioni prevedono lo stanziamento di fondi da indirizzare all’acquisto della prima casa. Laddove è previsto questo può essere sotto forma di conto interessi (ovvero abbattimento di una quota di interessi, che fino ad una certa somma viene pagato dalla Regione, portando indirettamente ad una riduzione dei tassi, che quindi diventano agevolati), oppure contributo in conto capitale, con l’elargizione di una somma, a titolo di una tantum, che permette di ottenere una somma minore di mutuo.

Ogni Regione prevede delle condizioni specifiche (come somme massime concesse), dei requisiti minimi reddituali (soprattutto dimostrabile tramite Isee), e requisiti oggettivi dell’immobile (metratura, valore e prezzo). Essendoci una grande disparità, bisogna informarsi presso la propria Regione (tra queste quelle che hanno confermato contributi sul mutuo prima casa per le giovani coppie ci sono la Regione Sardegna, il Friuli Venezia Giulia, la Lombardia, e la Regione Lazio).