M5s – Devo riposare – Lo show di Beppe Grillo dopo il – divorzio, il divorzio.

#Il #divorzio


«Devo riposare»

Lo show di Grillo

dopo il «divorzio»

A Mestre senza i simboli del MovimentoE non cи piщ il pienone di esponenti 5 Stelle

di E. Bu.

mestre La vita nuova inizia da Mestre. E da uno scatto su Instagram per dire che «non bisogna mai prendersi troppo sul serio». Beppe Grillo — alla sua prima apparizione pubblica dopo il rilancio del nuovo blog e la separazione dalla Casaleggio Associati — torna showman. Il Movimento и un fantasma che aleggia, una presenza che rimane sotto traccia. Nessuna bandiera, nessuna maglietta, nessun logo (nuovo o delle origini) fa capolino in sala. Nelle prime file non cи piщ il pienone di parlamentari e consiglieri 5 Stelle. Lunico volto noto и lex sindaco di Mira (e ora capolista in Veneto) Alvise Maniero.

Agli spettatori nel foyer viene chiesto se vogliono intervenire con delle domande — attraverso video da registrare al momento — da porre a Grillo via blog. La politica sembra lontana, anche se Luigi Di Maio assicura: «Io e Grillo ci sentiamo sempre e facciamo campagna insieme». Lui, il garante dei Cinque Stelle, preferisce il silenzio nelle ore che precedono lo spettacolo. Non rilascia dichiarazioni e arriva in teatro con un po di anticipo. «Niente politica», и il mantra che ha ripetuto a chi lo ha sentito nelle ultime ore. E in teatro spiega: «Con la politica mi si и azzerato un po il reddito. Ai politici dа fastidio un movimento fatto da un comico».

Quando si alza il sipario, il Teatro Corso di Mestre и tutto esaurito. Cita il passato senza nominare il Movimento: «Una volta uno и entrato nel blog e mi ha aggiunto una bestemmia. I giornali perт lhanno riportata per due giorni. Ma vale piщ o meno per Dio una bestemmia di seconda mano?», scherza Grillo. E prosegue: «La conseguenza и che sono aumentati gli accessi e sono diventato leggermente piщ ricco». Risate. Ironia. Anche sullansia che non lo fa dormire, sulla vecchiaia e le pubblicitа personalizzate (le vasche con la porticina). Parla della sua gastrite e sfiora i 5 Stelle: «Se digerivo non succedeva un c. ». «Se perdiamo lironia, perdiamo lumanitа delle cose».

Realtа, finzione, evoluzione. Come quella umana, fino allhomo sapiens. Grillo «Siamo deviati da una informazione fake, che ci inculcano dallinizio», e si sofferma sul superamento del concetto di Stato. «Quando parliamo di indipendenza voi lo capite. E avete ragione», dice. Lancia il concetto di cittа-Stato: «Tra 20 anni gli Stati non avranno piщ senso», «andiamo verso cose piщ grandi di noi e io non so se posso essere la soluzione a queste cose: ho bisogno di riposare», dice scherzando mentre si sdraia.

Lo show и una visione del futuro. Ma per il garante M5S и un ritorno al passato: ai temi sociali del lavoro, dellimmigrazione. Parla di «reddito universale e istruzione» come ricetta per il mondo. Scherza con la platea: «Sei piщ giovane di me, sembri mio zio vecchio. Ma arrivano anche a te quelle pubblicitа? Ricordati: prima cosa meglio scarpe senza stringhe». Lo spazio per la politica и un dettaglio. Uno spiraglio. Attacca Berlusconi senza mai nominarlo. Gli dа del fantasma che non sa nemmeno pronunciare Google «e dice Gogol». «Vedete che non nomino nessuno. ». E scoppiano le risate. «Ti danno dellincompetente perchй non hai una laurea, Ma Einstein fu mandato via dal politecnico di Zurigo».




Multe, autovelox, ricorsi e circolazione stradale, sentenza di divorzio.

#Sentenza #di #divorzio


Sentenza di divorzio

Informazioni utili, moduli, dottrina e giurisprudenza

Accedi al forum su circolazione stradale, sanzioni e ricorsi

Corte di cassazione civile: Sentenza del 09/04/2015

Tribunale: Sentenza del 29/04/2015

Corte di cassazione civile: Sentenza del 29/04/2015

Tribunale: Sentenza del 16/10/2014

Corte di cassazione civile: Sentenza del 01/09/2014

Se desideri consultare tutte le massime ufficiali a sentenze della Corte di Cassazione, rigurdanti il tema della circolazione stradale, ricorsi, sanzioni e autovelox visita l’archivio di Overlex , costantemente aggiornato:

» Chi deve pagare le multe stradali? A chi si tolgono i punti?

Di norma il pagamento di sanzioni amministrative pecuniarie (multe) per violazioni del codice della strada sono dovute dal conducente che commette l’infrazione nel momento in cui essa viene rilevata.

In caso di impossibilita’ del conducente nel pagare la sanzione, l’obbligo ricade sul proprietario del veicolo, a meno che quest’ultimo possa dimostrare che non era a conoscenza che il veicolo veniva condotto dal presunto conducente sanzionato.

> Ulteriori sanzioni come sospensione o ritiro della patente, sono invece a carico esclusivo del conducente al momento dell’infrazione.

> Nel caso di ritiro dei punti della patente si applica..

> Nel caso di infrazioni commesse da persone capaci di intendere e volere, ma soggette a vigilanza o responsabilita’ altrui (genitori di figli minorenni etc.) sia chi commette l’infrazione che l’incaricato della vigilanza/responsabilita’ saranno soggetti IN SOLIDO al risarcimento del danno o alla sanzione amministrativa.

Il pagamento in solido significa che la sanzione dovra’ comunque essere pagata, o dall’uno o dall’altro soggetto responsabile.

Nel momento in cui uno dei soggetti paga, gli altri non hanno piu’ alcun obbligo di pagamento verso le Autorita’.

> Per quanto riguarda la patente a punti e le norme che regolano le sanzioni in merito, visionare la pagina dedicata alla patente a punti

L’art. 202 del codice della strada, stabilisce che in caso di sanzione pecuniaria (multa), il trasgressore potra’ pagare entro 60 giorni dalla contestazione/notificazione della stessa, un importo pari al minimo fissato per la norma infranta. Una sanzione appunto in misura ridotta.

Non ci sono in questo caso riduzioni per eventuali sanzioni accessorie (ritiro patente, sospensione, etc).

Non e’ possibile ottenere il pagamento in forma ridotta se il conducente di veicolo a motore non ha arrestato il veicolo sotto l’ordine delle forze di Polizia, oppure si e’ rifiutato di esibire documento d’identita’, la patente, il libretto o altri documenti da detenere obbligatoriamente per la guida in quel particolare caso.

Dal codice della strada: "Il pagamento in misura ridotta non и inoltre consentito per le violazioni previste dagli articoli 83, comma 6; 88, comma 3; 97, comma 9; 100, comma 12; 113, comma 5; 114, comma 7; 116, comma 13; 124, comma 4; 136, comma 6; 168, comma 8; 176, comma 19; 216, comma 6; 217, comma 6; 218, comma 6. Per tali violazioni il verbale di contestazione и trasmesso al prefetto del luogo della commessa violazione entro dieci giorni (1)"

Di norma le multe vanno pagate tramite bonifico bancario o bollettino postale.

E’ altresi’ spesso possibile pagare la sanzione presso l’ufficio competente in contanti o bancomat, oppure in alcuni comuni presso tabaccherie/ricevitorie del Lotto convenzionate, portando con se la scheda allegata al verbale recapitato a casa.

Alcuni comuni prevedono il pagamento on line con carta di credito.

E’ comunque consigliabile visitare il sito del proprio comune e cercare informazioni a riguardo.

Fare ricorso non e’ sempre qualcosa di semplice, e non basta un modello di ricorso prestampato o una sentenza simile al proprio caso per proporre o vincere il ricorso.

Innanzitutto occorre ovviamente analizzare il verbale della contravvenzione, e controllare la eventuale presenza di vizi di forma o sostanziali.

Di seguito riportiamo alcuni degli errori e delle situazioni in cui e’ frequenta opporre ricorso.

Mancata contestazione immediata. Violazione dell’ art. 200 del C.D.S.

Mancata esposizione nel verbale dell’importo della sanzione espresso in EURO , come previsto dall’art. 51 D.Legislativo 24/06/1998 n. 213 (in G.U. 08/07/1998 n. 157) in vigore dal 1° gennaio 2002

Il Quotidiano giuridico on line ISSN 2280-613X


Causa di divorzio, causa di divorzio.

#Causa #di #divorzio


Divorzio

Il divorzio и l’istituto giuridico che permette lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio quando tra i coniugi и venuta meno la comunione spirituale e materiale di vita.

Si parla di scioglimento qualora sia stato contratto matrimonio con rito civile, di cessazione degli effetti civili qualora sia stato celebrato matrimonio concordatario.

Anche il procedimento di divorzio puт seguire due percorsi alternativi, a secondo che vi sia o meno consenso tra i coniugi:

  • divorzio congiunto, quando c’и accordo dei coniugi su tutte le condizioni da adottare (in questo caso il ricorso и presentato congiuntamente da entrambi i coniugi)
  • divorzio giudiziale, quando non c’и accordo sulle condizioni (in questo caso il ricorso puт essere presentato anche da un solo coniuge)

Il divorzio si differenzia dalla separazione legale in quanto con quest’ultima i coniugi non pongono fine definitivamente al rapporto matrimoniale, ma ne sospendono gli effetti nell’attesa di una riconciliazione o di un provvedimento di divorzio.

Il divorzio и disciplinato dal codice civile (art. 149 c.c.), dalla legge 898/1970 (che ha introdotto l’istituto per la prima volta in Italia) e dalla legge n. 74/1987 (che ha apportato delle modifiche significative alla precedente).

Le cause che permettono ai coniugi di divorziare sono tassativamente elencate nell’art. 3 della legge 1970/898 e attengono principalmente ad ipotesi in cui uno dei coniugi abbia attentato alla vita o alla salute dell’altro coniuge o della prole, oppure abbia compiuto specifici reati contrari alla morale della famiglia.

La causa statisticamente prevalente che conduce al divorzio и la separazione legale dei coniugi protratta ininterrottamente per un periodo di tempo (che oggi и ridotto a 6 mesi, che diventano 12, se la separazione и stata giudiziale). Il termine decorre dalla prima udienza di comparizione dei coniugi innanzi al tribunale nella procedura di separazione personale, anche quando il giudizio contenzioso si sia trasformato in consensuale. Per la decorrenza del termine non vale il tempo che i coniugi hanno trascorso in separazione di fatto, senza cioи richiedere un provvedimento di omologa al Tribunale.

Il divorzio puт quindi essere richiesto:

  • in caso di separazione giudiziale: qualora vi sia stato il passaggio in giudicato della sentenza del giudice;
  • in caso di separazione consensuale: a seguito di omologazione del decreto disposto dal giudice;
  • in caso di separazione di fatto: se la separazione и iniziata 2 anni prima del 18 dicembre 1970

Nei primi due casi, tra la comparizione delle parti davanti al Presidente del Tribunale nel procedimento di separazione e la proposizione della domanda di divorzio devono comunque essere trascorsi almeno sei mesi (o dodici se la separazione и stata giudiziale).

Con il divorzio viene meno lo status di coniuge e si possono contrarre nuove nozze.