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Fare uno stage a Toronto in Canada

Fabrizio Sansoldo ha utilizzato lo strumento dello stage per acquisire esperienza in Italia. Oggi condivide con noi la sua esperienza a Toronto, in Canada.

Ci descrivi il tuo background accademico?

Ho conseguito dopo 5 anni la maturità allITC Tesauro di Fossano frequentando il corso di Perito Ragioniere IGEA (la classica ragioneria per intenderci), successivamente al termine del quinto anno mi sono trasferito a Milano per frequentare lUniversità Bocconi, dove mi sono laureato prima alla triennale in Economia degli Intermediari e dei Mercati Finanziari e successivamente alla laurea magistrale in Amministrazione Finanza e Controllo.

Hai fatto un paio di stage in Italia, cosa hai imparato?

Nel corso della mia carriera ho svolto stage in Italia e allestero. Gli stage svolti in Italia sono stati di diverso aiuto, poichè mi hanno permesso di capire quali erano le attività che effettivamente mi piacevano e avrei voluto svolgere in un futuro prossimo (e non sempre è detto che ciò che sia bello nella teoria sia altrettanto bello nella pratica!) e ad acquisire una relativa manovalanza con i lavori dufficio, oltre a farmi comprendere limportanza della gestione del lavoro e del sapersi organizzare nel corso della giornata. I lavori allestero mi hanno fondamentalmente aiutato a migliorare la conoscenza delle lingue straniere e a gestire meglio il mio tempo, cercando di fare tutto il possibile oggi perchè di domani non cè certezza& e non si sa quali lavori pesanti o meno potrebbero essere affidati.

Come hai trovato lo stage per la Camera di Commercio Italiana a Toronto?

Ho trovato lo stage alla Camera di Commercio dellOntario grazie ai numerosi collegamenti che lUniversità Bocconi ha con le aziende e le partnership universitarie dislocate in quasi tutti i Paesi del Mondo: oltre al classico Erasmus (in Bocconi chiamato scambio perchè esteso a tutto il Pianeta), da me considerato un attimo troppo limitativo soprattutto perchè mi sarebbe sicuramente piaciuto recarmi allestero, ma non solamente per fare baldoria, ma anche per impegnarmi e cercare di apprendere nuove conoscenze che sarebbero potute tornare utili nella mia carriera lavorativa, era possibile aderire al programma di Internship, ovvero di stage svolti in una società o in una Camera di Commercio Italiana allestero. Da anni meditavo sullopportunità di recarmi in Canada o negli U.S.A., ma tra i due Stati preferivo il primo perchè più vivibile e con un sacco di verde&, così lufficio Stage dellAteneo mi aveva consigliato di compilare lapplication form per la Camera di Toronto, considerata tra tutte le Camere di Commercio Italo-Canadesi lorganizzazione dove uno studente poteva svolgere diverse mansioni e apprendere veramente molto dal lavoro svolto. Dopo avere inviato il curriculum italiano e in lingua e due contestuali lettere di motivazione tramite la piattaforma di recruiting dellAteneo (il cosiddetto JobGate), sono stato contattato dalla Camera e ho svolto un breve colloquio in inglese al telefono. Pochi giorni dopo, lUfficio stage mi ha comunicato di essere stato selezionato per recarmi a Toronto.

Come visto di lavoro, la Camera mi ha sconsigliato di richiedere allAmbasciata il visto vero e proprio di lavoro, in quanto molto costoso (circa 900 euro), ma di usufruire del visto Working-Holiday, che dava la possibilità di svolgere alcuni lavoretti e di viaggiare per tutto il Canada. Questultimo tipo di visto dura 6 mesi, quindi soddisfava pienamente le mie aspettative di tempo e anche di costo (circa 150 euro considerando anche le varie marche da bollo). Se doveste recarvi in Canada allinizio dellanno, non preoccupatevi se il visto non arriva, è normale, lAmbasciata Canadese a Roma a fine anno ha sempre molto da fare quindi inizia a inviare i visti da febbraio, voi recatevi senza problemi oltreoceano e pochi giorni dopo essere arrivati riceverete via mail la conferma del Working Holiday, per il quale dovrete uscire e rientrare nel paese (una gita alle Niagara Falls nel mio caso ed era tutto risolto!).

Fare uno stage a Toronto in Canada

Foto: Small su Flickr

Ci descrivi la giornata tipica dello stage a Toronto?

Non è facile descrivere una giornata tipo dello stage che ho svolto a Toronto: anzitutto, bisogna ricordare il ruolo che ricopre la Camera di Commercio Italiana allestero, ovvero quello di convincere le imprese italiane a investire nel Canada e viceversa. Per fare ciò, listituzione organizzava regolarmente eventi di sponsorizzazione nei quali venivano trattate tematiche inerenti la comunità italocanadese di Toronto o aspetti istituzionali dello stato nordamericano. Le attività principali che dovevo svolgere alla Camera erano quelle di redigere articoli in lingua italiana o inglese destinati a quotidiani locali o a giornali economici canadesi o italiani sugli eventi appunto organizzato dalla Camera, oppure coordinare i vari colleghi nellorganizzazione logistica di un evento, unitamente a svolgere una rassegna stampa dei quotidiani che giungevano allufficio e dove si trattava di tematiche che avevano previsto un coinvolgimento dellistituzione. A seconda delle attività che richiedevano maggiori impegni di tempo, la giornata poteva variare. Volendo tracciare una giornata-tipo, si arrivava in ufficio alle 9, successivamente verso le 9,30 arrivavano tutti i colleghi e si iniziava a lavorare, prima eseguendo la rassegna stampa, successivamente dedicandosi alle attività più imminenti. Alle 12,30-13 si andava in pausa pranzo della durata di unora, per ricominciare verso le 14 sino alle 17. In Canada la giornata lavorativa è di 7 ore, come in Francia, dunque si usciva unora prima rispetto allItalia.

Puoi darci unidea degli introiti e costi associati allesperienza?

Per ciò che riguarda gli introiti, lo stage era gratuito, ma tutto ciò era già stato stabilito e comunicato dallUniversità ancora prima di compilare lapplication form, per ciò che riguarda i costi, bisogna considerare che il Canada è molto più economico dellItalia in alcuni ambiti (vestiti anche di alta moda, cibo e affitto delle case), ma molto caro sotto altri aspetti (divertimenti vari come andare al cinema e trasporti). Volendo stimare una cifra complessiva dei costi, in 4 mesi e mezzo ho speso circa 5000 euro includendo tutte le spese. Ovviamente, chi lo vuole può svolgere alcuni lavoretti durante la sera come cameriere nei diversi ristoranti italiani e riuscire a fare rientrare parte delle spese, ma visto che alla sera poteva capitare di partecipare agli eventi che la Camera organizzava, ciò non era cosa facile.

Come ti hanno aiutato queste esperienze a trovare il tuo lavoro attuale?

Sicuramente le esperienze svolte allestero sono state molto importanti per trovare il lavoro attuale e sicuramente lo saranno anche per reperire lavori in futuro: esse fungono principalmente come prova della buona conoscenza delle lingue straniere e, nel caso siate interessati a lavorare per una compagnia straniera, ad es. statunitense, unesperienza nel Paese di residenza di tale impresa è sempre un qualcosa in più che può agevolare lassunzione.

Che consigli daresti a chi sia interessato a fare unesperienza di stage allestero?

A coloro che vogliono svolgere unesperienza allestero consiglio anzitutto di non cercare casa direttamente dallItalia ma magari di affittare una stanza in un hotel per una-due settimane e contestualmente in questo periodo cercare casa, dal vivo si possono notare molti aspetti che nelle fotografie non risaltano in maniera particolare. Inoltre, consiglio vivamente di lasciarvi andare& e cercare di fare il maggiore numero di esperienze possibili, soprattutto se vi trovate molto lontano dallItalia, perchè non è detto che tornerete in quella città o in quel Paese quindi è bene vivere al 100% la cultura locale. Inoltre, se il Paese vi affascina e vorreste trovare lavoro fisso, cercate da subito il vostro possibile lavoro futuro: a differenza di quando sarete in Italia, lazienda può fissarvi direttamente un colloquio e parlare apertamente con voi, quindi ci sono sicuramente maggiori possibilità di essere assunti a tempo pieno.

Grazie Fabrizio e buon proseguimento!


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